mercoledì 28 marzo 2012

Divergent, Recensione






Tempo di lettura: due giorni di notti insonni, di mia madre che mi urla di andare a dormire, di kindle trascinati per la strada.
Insomma questo libro mi ha preso, lo ammetto.

Beatrice Prior ha sedici anni e così come ogni sedicenne deve scegliere in che fazione vivere. Rimanere nella propria come fa l'80% dei ragazzi, nell'Abnegation dove la parola d'ordine è "altruismo". Diventare Dauntless dove il coraggio e la forza sono tutto? Magari passare agli Erudite, dove lo studio è il pane quotidiano. Oppure i Candor che non mentono mai (beh, questa fazione la si esclude dal primo paragrafo lol) o infine diventare Amity, dove amore e divertimento non mancano mai. 

La storia ha qualcosa di nuovo, divertente ed assolutamente assuefante che ti incolla al libro, con gli occhi rossi, il pigiama e l'orologio che ti urla "domani mattina odieeerai di aver letto fino a quest'ora" ma niente ti scollerà da Divergent.
Beatrice è coraggiosa, Tris è speciale.

La trama s'infittisce, rendendo accattivanti tutte le pistole, i combattimenti e le iniezioni di sieri.
I personaggi principali hanno tre dimensioni definite, tris è ironica, sarcastica e coraggiosa. Caleb, suo fratello, si teme essere il solito personaggio perfetto che scartavetrerebbe i marons mentre invece risulta essere il debole della famiglia, quello con gli scheletri nell'armadio e per niente Abnegation. La madre di Tris sconvolge nella seconda metà del libro lasciando un amaro in bocca assurdo così come il padre non riesce a spiccare il volo nelle sue piccole parti.
Voglio evitare di parlare di Four perchè altrimenti sembra che con ogni libro mi innamori di un personaggio quindi evito, però. OH PERO' FOUR CACCHIAROLA. *sospiro* *perchè certi ragazzi esistono solo nei libri?* *ian o'shea sto parlando anche con te*
Sorvoliamo il fatto che ogni singola parola che esce dalla bocca di Four è perfetta, ogni momento Four/Tris è da *my fuckin' otp is amazing*, meglio sorvolare.

Mi ha completamente spostato ed urtato i nervi il personaggio di Al e quello che diventa Tris nei suoi paraggi, sarà che tendo a perdonare le persone che si scusano ma il comportamente di Tris non lo comprendo.
Invece mi ha favorevolemente colpito la fine di Peter, farlo morire sotto un tram sarebbe stato più ovvio e scontato di quello che REALMENTE accade. Altro velo pietoso su Marcus.

Vi consiglio Divergent? Assolutamente, è un libro pieno di sci-fi, azione, amore, ironia e dello ya fatto come si deve.

Divergent, e con esso Veronica Roth, hanno tutte le carte in tavola per poter diventare una saga spettacolare. Insomma c'è anche un Caleb (si perchè negli YA del 2012 bisogna avere un Caleb, vedi Under The Never Sky, l'amico di Aria, e Half-Blood, il migliore amico di Alex), anche se non c'è ancora uno ya con un caleb protagonista, farei una petizione "A.A.A. rendiamo Caleb protagonista" lool.

Sto divagando, ma io voglio Insurgent, ORA.


3 commenti:

  1. *si piega in due dalle risate* AHAHAHAHAHAHAHAHAH!! XD IO! Io la firmo la petizione! XD Voglio un Caleb protagonista: autori, siete avvertiti! E, no, non mi basta Partridge di Pure (non QUEL Pure), ma diamo spazio ai nomi che vengono costantemente prostituiti! XD

    Comunque, tornando alla recensione LOL
    Sapevo ti sarebbe piaciuto. Insomma, io sono l'unico essere umano che lo ha odiato dopo averlo finito e se ne è lentamente innamorata nei mesi a venire xD
    E le urla dei genitori... *pat pat* ti capisco.

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    1. i nomi prostituiti AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHA. i can't.

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    2. E a quanto pare c'è un Caleb anche in The Immortal Rules!!! XD Datemi un boyfriend di nome Caleb, diamine.

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