mercoledì 20 marzo 2013

Billow;REVIEW



3 giorni, 3 recensioni, dovreste essere davvero, DAVVERO, orgoliosi della vostra jen.

Vi illustro la mia miserabile situazione momentanea, piove come non mai nelle triste P.P. (pianura padana odorante di parmigiano reggiano), oggi ho fatto una verifica di matematica in cui ho menato due ore su una risposta per prima mettere la risposta giusta e poi cambiarla con una sbagliata. ho appena affrontato due ore di palestra e sento dei muscoli di cui non ero neanche a conoscenza di esserne in possesso. Ciacco e Cerbero mi aspettano per un'interessantissima preparazione per un'interessantissima interrogazione di domani. Dovrei lavarmi i capelli. Passarmi lo smalto. Sincronizzare qualche canzone sul telefono. E in tutto ciò ho una bellissima edizione cartacea (muoio) di "Through the ever night" sul divano che mi aspetta. 
Ma io scrivo una recensione perchè sono figa. No, non è vero. Perchè riesco a muovere soltanto le dita delle mani, gli altri muscoli sono atrofizzati. 



                                                      BILLOW di EMMA RAVELING. 

Non so se ricordate la mia recensione di Whirl, il primo libro di questa saga (che trovate HERE), era semplicemente un piccolo post pieno di Jen che fangirla su un libro che costa pochissimo su Amazon e di cui non si sente tanto parlare. (2 euro il primo e 3 il secondo).

Whirl mi aveva conquistato, aveva qualcosa (un po' di cose in realtà) in comune con Half-Blood (che come ben sapete amo alla follia) però con un pizzico di novità che rendeva il tutto più badass. 

Billow mi ha stupito, mi aspettavo un seguito floscio, che magari mi avrebbe fatto ricredere delle 5 stelline del primo, invece ladies and gentlemen, Billow è un libro da 5 stelline per me. Un fantasy ya o che categoria possa essere che rispecchia tutto ciò che si vuole da esso. 

La protagonista Kendra, è una delle più badass del mondo, la sua razza di Ondine non è ammessa tra i guerrieri ma lei ha lottato così tanto nel primo libro che riesce ad essere ammessa al programma di preparazione. Perchè proprio lei aveva vissuto per anni con la madre tra gli umani, vincendo gare su gare di karate, preparandosi alla grande lotta fin da piccola, quale lotta solo non sapeva. Alla morte della madre, una veggente Kendra viene riportata ad Haverleau dove viene trattata con diffidenza per il suo carattere aggressivo e la sua intolleranza alle regole. Kendra è soggetto di una profezia che le manda contro lo Shadow, il peggiore incubo della sua razza in via d'estinzione. E così giovanissima comincia a lottare, ci sono le solite seghe mentali da ragazza di fantasy? si, ci sono, ma in maniera del tutto moderata. 

Poi c'è il fattore amoroso, Kendra è innamorata del Principe che l'ha salvata, ebbene si un vero e proprio principe, Tristan (ed isotta? che sympy che sono hihihi .-.) che la salva come suo guardiano personale ma non solo, e Ryler il suo migliore amico che è disposto a tutto ma proprio a tutto tutto tutto per lei, (forse a troppo...) e Julian, il suo allenatore?. mmh, qui gatta ci cova. 


Date una chance a questa serie, non ve ne pentirete. 


scusate la recensione tremenda, sono tremenda.


PACE&AMORE.

martedì 19 marzo 2013

Meant To Be;REVIEW.




(due giorni, due recensioni, ma cosa volete di più dalla vita? io risponderei con un "un Daemon Black, pliz")

Aloha, popolo del DIAVS. Come va la vita?. Io nella recensione di ieri non vi ho aggiornato molto sulla mia , più che altro perché non c'è molto da sapere (oltre che domani ho una verifica di mate, shitta) ma se vi interessa (o se avete tumblr) ho cambiato blog, ora non ci fangirlo più tanto e ci scrivo un po' su quando capita, es esto J-SHRAPNEL. 

andiamo al libro v.v

su goodreads ho dato cinque stelline a questo libro, però sono le mie solite cinque stelline, quelle che in realtà dovrebbero essere di meno se fossi una blogger seria ma seriously? credete ancora che io abbia un briciolo di serietà intatta nelle mie cellule somatiche?. (cacchio che cultura che ho guys, CULTURA). vabbè dai. 

c'è da fare una premessa filosofica. 
quando scriviamo sui nostri bei blog, su goodreads, tumblr, twitter e checchesia, comunichiamo con persone come noi che vivono nel nostro paese ma anche lontani miglia e miglia. quando scrivo sul mio blog e vi dimostro tutta la mia nerdità, le mie battute squallide e il mio fangirlismo assurdo per personaggi che non esistono non ho mai paura di esprimere i miei pensieri. perché penso che tutte voi (e se c'è qualche maschietto che legge, non se la prenda più di tanto ma è un discorso da fare al femminile) siate un po' come me, chi più, chi meno. conosciamo tutte la gioia nel vedere un pacco di amazon pieno di libri nuovi. siamo stata innumerevoli volte a fare shopping per poi fermarci in libreria il doppio del tempo che da h&m. abbiamo provato tutte almeno una volta nella vita (una volta, *coff coff*) il piacere d'inverno di accoccolarci davanti al termo, su una poltrona con un libro in mano, capelli vergognosamente vergognosi e lo smalto mangiucchiato e d'estate in spiaggia non ci annoiamo mai. certo, magari qualcuna di noi fuori nella vita vera è anche una figa pazzesca, con ventimila ragazzi, ogni sabato in discoteca e un milione di amici. io onestamente non mi sento troppo inserita in questa categoria, ritengo il mio aspetto fisico assolutamente nella media, non c'è niente di brutto in me ma onestamente non ho voglia di rientrare nei jeans 38 che hanno troppe ragazze nella mia scuola perchè ho un debole per la pizza non indifferente, e la mia 42 mi sta più che bene, i ragazzi purtroppo, sarà colpa di Daemon Black, ma non riesco mai a trovarne uno che mi piaccia sul serio,  la discoteca mi piacerebbe  se cominciasse un po' prima lol ma io ad una certa ora dormo troppo e di amici non ne ho un milione, sarebbe troppo stancante, me ne bastano una ventina suvvia. Vi starete dicendo "e con ciò?" con ciò, con ciò voglio fare un discorso che vi faccia capire che io in questo libro mi sono immersa, perchè per quanto guardandoci intorno su goodreads vediamo persone a cui senza problemi diremmo "sono follemente innamorata di Dimitri Belikov" beh, la vita reale è diversa, io se dicessi una cosa del genere alla mia migliore amica probabilmente sorriderebbe e mi direbbe "io vado per Harry Styles" ma se la dicessi ad un'altra compagna di classe? sarei anormale, per quanto sappiamo di essere in tanti noi lettori/lettrici nel mondo troppo spesso continuiamo ad essere visti come un po' strani. 

La protagonista di questo libro è Julia, è perfettamente perfetta. E' un personaggio carinissimo, brava a scuola, lettrice accanita, con la sua copia di Orgoglio e Pregiudizio (AMORE MIO) e alla possibilità di andare a Londra con la scuola accetta senza neanche pensarci. Julia è una romantica senza frontiere direi, ha il matrimonio finito precocemente dei suoi genitori come esempio da seguire e una fissa con il "MTB, MEANT TO BE" per lei è un ragazzo della sua scuola Mark, che purtroppo non prenderà parte della gita (o forse si? mmh). Non c'è nulla di meno MTB di Jason, carino senza dubbi, ma un bambinone mai cresciuto. Cosa ci può mai fare a Londra, a LONDRA?! tra tutti quei musei, e quelle librerie e tutto ciò Julia proprio non lo può capire, ma puff! con il mate-system Julia viene affidata alle cure reciproche di Jason, e due persone tanto diverse scoprono di non esserlo del tutto. 


MTB non è un libro innovativo, è un libro romantico, nel migliore degli scenari, con la migliore delle colonne sonore (it's beatles babe), le migliori citazioni letterarie e i migliori momenti fluff che ti fanno rimpiangere di essere nella triste pianura padana e non a Londra. 

PACE&AMORE. 

lunedì 18 marzo 2013

The Immortal Rules;REVIEW

*rullo di tamburi*. 
Cacchiarola, neanche questa volta ce l'avete fatta a liberarvi di me, sono tornata ancora una volta. Sono imbattibile (?). Sono come quei brufoli antipatici sul mento che stanno lì per un po', e quando pensi di averli sconfitti puff! sono lì di nuovo, più in forma di prima. 
C'est Jèn. E ve l'ho detta anche alla francese. Che cultura ragazzi. Scusate l'assenza, ma sapete mi faccio prendere un po' troppo dalla scuola e dunque i miei pomeriggi terminano sempre troppo presto. E sono solo al terzo anno, non voglio immaginarmi in quinta, asdf. Detto questo, devo ammettere di essere anche abbastanza indietro con la lettura, ho perso un sacco di uscite e ovviamente ci sono in giro 235353 libri interessanti usciti negli ultimi mesi, mi devo dunque dare da fare. E' un lavoraccio (?), ma ce la posso fare. 

E per non creare un post inutile, inutilissimo come sarebbe questo altrimenti, eccovi una bella (ma neanche tanto, sono arrugginita ragazzuoli). (a proposito, ringrazio e do' il benvenuto a tutti i nuovi followers, un po' psycho che hanno preso la decisione difficile di cliccare su "segui", vi ame). 




THE IMMORTAL RULES, JULIE KAGAWA.

Il nome Julie Kagawa non è nuovo su questo blog, infatti se spulciate un po' in basso (e no, non sono abbastanza seria da creare una lista delle recensioni, quindi cercatevele <3) troverete le review di alcuni dei libri della serie The Iron Fey (che devo assolutamente terminare, porca carota bollita), saga che l'ha resa famoso in un po' tutto il mondo (ovviamente non tradotta in Italia, ma che scherziamo? noi traduciamo soltanto le porcherie, ovvio) sul mondo delle fate. Con questa nuova serie di cui il continuo è previsto per il 30 Aprile asdf, Julie rimane nel tema fantasy allontanandosi il più possibile da fate ed orsetti, ladies and gentlemen, i signori vampiri. Lo so, lo so, le vedo già le vostre facce "i vampiri? ma fanno così 2008!" "che scherzi? dopo twilight e tvd non li leggo mica altri cinque libri su tipe che s'eccitano al pensiero di bucarsi la giugulare" ed io vi dico, calma signore, calma. In The Immortal Rules le cose cambiano un bel po'

La protagonista Allison vive in un mondo dispotico, dove gli umani risiedono all'esterno delle mura della città, vivendo un po' come animali se non si è registrato alla città come lo è Allison, perchè non registrarsi? perchè la città è dominata dai vampiri, esseri terribili che vivono della morte altrui, e se ne incontri uno per strada, evita di fermarti a fare due chiacchiere sul tempo o sul futuro bambino di Belen, o sul Papa, meglio correre a gambe levate. Ma la fame è tanta per i non registrati, e si arriva a fare di tutto in un mondo lasciato alla deriva, tra vampiri, umani incattiviti, animali mutati geneticamente in mostri e sempre meno cibo. 

Allison umana dalla punta dei capelli all'unghia sinistra del mignolo del piede, tra le poche che si riescono ad opporre al mondo dei vampiri con ogni minima forza, viene trasformata in vampira. 

E allora arriva una storia più che travolgente, Allie non sente più la fame, e questo lo sapeva da tutte le leggende metropolitane sui vampiri, ma questi essere non dovevano essere anche privi di emozioni?

Allie prova più emozioni nei mesi di vita da vampiro che trascorre negli ultimi 2/3 del libro che in tutta una vita fatta di ricerca di cibo e piccoli furti. Allie è umana, lo sente e lo sa. Sente affetto per Kanin il vampiro che la trasforma pur di salvarla, con una storia più che drammatica alle spalle, sente affetto per sé stessa, si autoanalizza e arriva ad odiarsi forse, ma soprattutto sente affetto per gli umani. Per Zeke, per tutti quelli che la accolgono senza sapere quello che è davvero, o com'è. Perchè forse l'umanità non è all'ultima spiaggia come tutti pensano, forse c'è ancora una speranza, una vita oltre. Ma se anche questa vita e questa speranza ci fossero, cosa resterebbe ad Allison che è umana dentro di se ma tutti continuano a vedere soltanto i canini fin troppo appuntiti?. 

Lo stile della Kagawa è un sacco difficili ragazzuoli. Anche in TIF ci vuole un po' di tempo per abituarcisi, per entrare nel vivo delle vicende e riuscire a capire gli avvenimenti importanti e distaccarli dalle altre ventordicimila cose che accadono in 500epassa pagine di libro. Ma TIR è perfetto, ha tutto quello che un urban fantasy del 2012 (che viene recensito nel 2013) richiede, amore, dubbi interiori, ricerca interiore (come quella di Petrarca!, sta' zitta Jen, sta' zitta), amoreamoreamore, e un'umanità ai limiti della sopravvivenza. 
Stavo scrivendo "leggetelo se avete amato.." ma non mi veniva da paragonarlo a nessun'altro libro, perchè è assolutamente fresco e nuovo. Date una seconda (o quinta, come è successo per me) chance ai vampiri. Non trattiamoli come se fossero i cattivoni del fantasy per colpa di qualche adolescente infervorata. 

PACE&AMORE.


p.s. il vampiro di nome Kanin è il top. passo e chiudo.